Certificazione BROOF (t4): cos’è, quando serve e perché è importante per le coperture

La sicurezza antincendio delle coperture è un tema sempre più centrale nella progettazione degli edifici, soprattutto in presenza di impianti fotovoltaici. Tra le classificazioni previste dalla normativa europea, la BROOF (t4) rappresenta uno dei metodi di prova più severi e completi per valutare il comportamento al fuoco esterno delle coperture.

Con la nota dei Vigili del Fuoco n. 14030 del 1° settembre 2025, sono state introdotte indicazioni più restrittive per le coperture destinate all’installazione di impianti fotovoltaici.

In via generale vengono considerate idonee:

  • coperture realizzate con elementi incombustibili in classe A1;
  • coperture costituite da sistemi classificati BROOF (t3) oppure BROOF (t4).

Si tratta di un aggiornamento significativo che conferma l’importanza della corretta progettazione della copertura fin dalle fasi iniziali del progetto.

 

Cos’è la classificazione BROOF?

La classificazione BROOF è definita dalla norma EN 13501-5, che classifica il comportamento al fuoco esterno dei sistemi di copertura.

La normativa prevede quattro differenti metodi di prova: T1, T2, T3, T4.

Questi metodi non rappresentano livelli progressivi della stessa prova, ma simulano condizioni di incendio differenti e, di conseguenza, non sono direttamente confrontabili tra loro.

 

Le differenze tra T1, T2, T3, T4

Ogni metodo riproduce uno scenario di incendio differente.

BROOF (t1)

Prevede una prova con soli corpi incendiari che si depositano sulla copertura, senza vento né irraggiamento termico.

Garantisce una resistenza di base alla propagazione delle fiamme.

BROOF (t2)

Introduce l’azione del vento insieme ai corpi incendiari.

La prova valuta principalmente come il danneggiamento si propaghi lungo il sistema di copertura.

BROOF (t3)

Aggiunge anche il calore radiante.

Simula un incendio esterno in prossimità dell’edificio e verifica soprattutto la propagazione del fuoco e la sua penetrazione attraverso la copertura.

BROOF (t4)

È il metodo più severo e combina: corpi incendiari, vento, elevata radiazione termica e prova in due stadi.

L’obiettivo è valutare il comportamento del sistema in condizioni particolarmente gravose, simulando un incendio esterno di grandi dimensioni.

 

Come funziona il test BROOF (t4)?

Il metodo t4 è considerato il più completo perché sottopone il sistema di copertura a una prova in due fasi, simulando un incendio esterno di notevole intensità.

  1. Stadio preliminare, in cui viene verificato l’innesco iniziale della copertura.
  2. Stadio principale, in cui si analizza la capacità del sistema di impedire la propagazione e la penetrazione del fuoco.

Rispetto agli altri metodi, il test t4 analizza l’intero sistema di copertura, rendendo particolarmente vincolante anche il supporto utilizzato durante la prova.

 

Quali aspetti vengono valutati?

Secondo il metodo di prova CEN/TS 1187, le verifiche possono riguardare diversi fenomeni legati al comportamento della copertura durante un incendio esterno, tra cui:

  • propagazione del fuoco sulla superficie esterna;
  • propagazione del fuoco all’interno della copertura;
  • penetrazione del fuoco;
  • eventuale caduta di gocce o detriti incendiati.

 

Quando è richiesta la certificazione?

Non esiste una classificazione BROOF universalmente valida.

La scelta dipende sempre da diversi fattori progettuali, tra cui:

  • destinazione d’uso dell’edificio;
  • prescrizioni del capitolato;
  • valutazioni del progettista antincendio;
  • eventuali richieste delle compagnie assicurative.

Ogni progetto deve quindi essere valutato nel proprio contesto specifico.

 

Il valore della certificazione

La classificazione BROOF (t4) rappresenta oggi uno dei principali riferimenti per valutare la resistenza al fuoco esterno dei sistemi di copertura nelle condizioni di prova più impegnative previste dalla normativa.

Tuttavia, è fondamentale ricordare che non esiste una classificazione “migliore” in senso assoluto: il metodo di prova deve essere coerente con le esigenze progettuali, con il capitolato e con le prescrizioni antincendio applicabili.

Per questo motivo, nella scelta di un sistema impermeabilizzante o di una copertura, è sempre opportuno verificare non solo la presenza della certificazione BROOF, ma anche quale metodo di prova (t1, t2, t3 o t4) sia stato effettivamente utilizzato, assicurandosi che corrisponda ai requisiti richiesti dal progetto.

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