perché scegliere una pavimentazione industrialein resina

Perché scegliere una pavimentazione industriale in resina

Scegliere una pavimentazione industriale in resina: il perché in 10 ragioni

Le pavimentazioni del settore industriale devono rispondere a importanti esigenze qualitative e funzionali, che riguardano grossomodo tre ambiti:

  • resistenza agli alti carichi di lavoro;
  • igiene degli ambienti resistenza chimica;
  • estetica funzionale ma gradevole.

 

Sia per realizzazioni da zero che per lavori di ristrutturazione, il materiale che rispetta tutte e tre queste esigenze è senza dubbio la resina.

Materiale funzionale e versatile, la resina si presta a svariate applicazioni, dalle impermeabilizzazioni in ambito edile al fai da te fino ai rivestimenti per l’interior design.

In ambito industriale, le pavimentazioni in resina costituiscono il punto di incontro di tecnologia, ricerca e professionalità. Per questa ragione, offrono molti vantaggi sia dal punto di vista delle resistenze meccaniche e chimiche, sia da quello dell’estetica, senza dimenticare igiene e sicurezza.

Vediamo quindi perché scegliere una pavimentazione industriale in resina, in dieci ragioni.

#1 Sistema versatile

Come ci capita spesso di sostenere, uno dei maggiori vantaggi della resina tout court è la sua versatilità, o meglio la versatilità dei cicli. Adatti a qualsiasi supporto e contesto, permettono di progettare un sistema resinoso idoneo per ogni scenario applicativo. È per questo che una pavimentazione in resina non garantisce solo un ottimo risultato, ma anche libertà operativa all’applicatore.

#2 Superficie monolitica

Detto così potrebbe anche dire pochissimo sulla pavimentazione. Eppure, per superficie monolitica si intende una superficie che non presenta giunti o fughe, come invece accade per massetti e rivestimenti piastrellati. Di conseguenza, è più difficile che si accumuli la polvere ed è decisamente più semplice effettuare le comuni operazioni di pulizia.

#3 Rivestimento sovrapponibile

In breve: nella maggior parte dei casi, ovvero per supporti in buono stato, si può effettuare la posa di un sistema resinoso senza dismettere quello già esistente ma sovrapponendolo. Dopo aver svolto la corretta preparazione meccanica, sarà possibile procedere direttamente all’applicazione del ciclo, con un notevole risparmio di costi e tempi.

#4 Minimo spessore

Per un sistema resinoso, lo spessore medio è di circa 2-3 millimetri, caratteristica che permette di operare senza andare a modificare porte e portefinestre, soprattutto in fase di ristrutturazione. Oltre a questo, al basso spessore si affianca l’alta conducibilità termica, che garantisce una piena compatibilità con la presenza di sistemi radianti a pavimento.

#5 Rivestimento igienico e sicuro

Una volta indurito, il sistema posato sul supporto rende la superficie inattaccabile da batteri e muffe, in modo da velocizzare anche le operazioni di igienizzazione, pulizia e sanificazione. Inoltre, le resine MEMBRAPOL per le pavimentazioni industriali sono atossiche, inodore e senza emissioni nocive. A questo proposito, rispondono anche alle normative attualmente vigenti per i contatti con gli alimenti.

#6 Superficie resistente

Le pavimentazioni industriali realizzate con sistemi resinosi sono resistenti a sollecitazioni meccaniche, ad agenti chimici, all’usura. Ma non è tutto qui: ci sono specifici cicli che hanno maggiori resistenze agli acidi, oppure ancora altri che resistono meglio ai solventi. Tutto dipende dalle necessità specifiche dello stabilimento.

#7 Rivestimento rinnovabile

Ovvero, di facile manutenzione. Infatti, la natura monolitica dei rivestimenti in resina consente loro una riparazione economica e semplice. Se dovessero presentarsi parti usurate, danneggiate o da sostituire, sarà possibile farlo velocemente risparmiando nei costi e nei tempi.

#8 Effetto lucido od opaco

Grazie alle finiture trasparenti, ultimo strato di un sistema resinoso, la superficie finale potrà presentare differenti gradi di brillantezza dall’opaco al lucido. La scelta su quale applicare è per forza di cose determinata da diversi fattori, ma solitamente un pavimento opaco maschera meglio l’invecchiamento, mentre un pavimento lucido riflette meglio la luce e tende a risaltare.

#9 Estetica personalizzabile

Dalla superficie monocromatica ed essenziale dello stabilimento produttivo agli esclusivi rivestimenti di interior design delle aree espositive o degli uffici. Gli effetti decorativi seguono le esigenze dei clienti, l’abilità degli applicatori e la visione dell’azienda.

#10 Pavimentazione di lunga durata

I rivestimenti in resina durano tantissimo. Da una parte, infatti, le ottime caratteristiche li rendono perfetti per resistere a carichi, aggressivi chimici, frequenti lavaggi e utilizzo molto intenso. Dall’altra, la continuità monolitica permette loro di accumulare meno polvere e sporcizia, in modo da richiedere meno manutenzione e durare nel tempo.

Conclusioni

Dalla lista dei dieci motivi per scegliere una pavimentazione industriale in resina, si comprende qual è la reale forza delle resine. Infatti sono uno dei pochi materiali (se non l’unico) in grado di raccogliere in un unico sistema tutte le caratteristiche che una buona pavimentazione dovrebbe avere.

Che sia per le aziende vitivinicole o in generale del settore alimentare, per le industrie meccaniche, per aree logistiche o ancora per aziende ospedaliere e industrie farmaceutiche, la resina diventa la scelta migliore. Quella più funzionale e durevole.

In pratica, un vero e proprio investimento nel futuro che inizia nel momento in cui ci si rivolge agli esperti del settore.

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